REGOLAMENTO INTERNO

(aggiornamento del 10 Gennaio 2008)

 

Il presente regolamento fa parte integrante dell'Atto costitutivo associativo redatto in data 23 Marzo 1995 dell'Associazione denominata "PROTEZIONE CIVILE CHIERI – VOLONTARIATO” con sede in Chieri - Via M.L. Quarino n°6

 

UTILIZZO DELLA SEDE

 

 

Articolo 1

 

L'ingresso in sede è consentito esclusivamente ai Soci muniti di tesserino di riconoscimento di appartenenza all'Associazione (ad esclusione del nuovo Socio appena tesserato,  non ancora in possesso del tesserino); l'ingresso di eventuali ospiti sarà autorizzato dal Responsabile del Servizio, a Sua totale discrezione e responsabilità, e verrà sempre annotato sull'apposito registro assicurativo presente in sede, nella seconda  pagina nella parte denominata "VISITE IN SEDE".

Sarà sufficiente appuntare il Cognome e Nome dell'ospite presente, (ed eventuale appartenenza ad altro gruppo).

 

Articolo 2

 

Le operazioni di apertura e di chiusura della sede devono essere condotte esclusivamente dal Responsabile. Lo stesso, in caso di impedimento temporaneo e non precedentemente programmato, potrà delegare un suo sostituto. Quest'ultimo potrà appartenere  al Direttivo dell'Associazione, ma non è assolutamente indispensabile. Sul Registro presente in sede si dovrà annotare, a fianco del nominativo che viene sostituito, la seguente dicitura: “Il socio XY sostituisce il Responsabile del Servizio”.

 

 

 

Articolo 3

Il responsabile dei servizi serali sarà indicato sugli appositi fogli mensili dei servizi serali come primo nominativo in carattere grassetto, e fatte salve indicazioni diverse, viene riconosciuto come unico responsabile di turno del servizio svolto in quell'istante, e dal quale dipenderà tutto il servizio stesso. Quest'ultimo potrà decidere se delegare un altro Socio quale responsabile del turno serale.

 

 

Articolo 4

 

Il responsabile del servizio sarà sempre l'unico referente del Consiglio Direttivo, dovrà riferire tutti gli avvenimenti di cui sarà testimone, siano questi positivi o negativi. Avrà inoltre l'obbligo di annotare sul Registro dell'Associazione qualunque fatto avrà assistito; la medesima annotazione andrà scritta su un foglio, che dovrà essere imbucato nell'apposita cassettina delle comunicazioni presente all'interno della sede, nel medesimo giorno.

Tale comunicazione verrà letta nel primo Consiglio Direttivo convocato, e verrà deciso (se trattasi di episodio negativo),   se adottare provvedimenti disciplinari nei confronti di chi ha compiuto il fatto citato.

 

COMPORTAMENTO DEGLI ASSOCIATI IN SEDE ED AI SERVIZI SVOLTI

 

Articolo 5

 

Il comportamento in sede deve essere conforme alle più elementari norme di buona educazione e di senso civico. Pertanto nella sede E' SEVERAMENTE VIETATO FUMARE. Gli operatori di turno sono tenuti a provvedere al mantenimento decoroso dei locali, ed è fatto d'obbligo al Responsabile di turno svolgere, con i restanti Soci di turno, le indispensabili operazioni di pulizia. AL TERMINE DI OGNI SERVIZIO, LA SEDE DEVE ESSERE LASCIATA IN ORDINE E PULITA. (A tale proposito e per maggiore chiarimento si informa che è necessario e utile riporre ogni cosa al proprio posto, verificare il rientro di tutte le apparecchiature ed attrezzature utilizzate in quel servizio). All'inizio di ogni servizio il Responsabile dovrà verificare che il materiale di pronto intervento sia sempre in ordine e verificare che al rientro dal servizio non manchi nulla di ciò che era stato prelevato; dovrà inoltre verificare che  la sede sia in ordine ed annotare eventuali anomalie riscontrate su di un foglio che verrà imbucato nell'apposita cassettina all'interno della sede.

Se questo non avverrà, per pigrizia o svogliatezza, sarà Lui stesso a doverne rispondere.

 

Articolo 6

 

In servizio dovrà sempre essere esposto il tesserino di riconoscimento nell'apposito spazio sulla divisa. Se un nuovo Socio non avesse ancora la divisa, avrà l'obbligo di esporlo in apposito porta tesserino, che andrà applicato sul gilet giallo dell’Associazione indossato sopra gli abiti civili. La mancata esposizione da parte di qualche Socio, verrà ripresa dal Responsabile del Servizio, prima verbalmente, successivamente con una nota sul Registro dell'Associazione poi, se la dimenticanza dovesse successivamente ripetersi, con una comunicazione scritta redatta dal Consiglio Direttivo. Se tale dimenticanza non verrà segnalata dal Responsabile sarà anch'esso  ripreso dal Direttivo.

 

 

 

 

Articolo 7

 

E' fatto obbligo ad ogni Socio aggiornarsi sulle attività ed i servizi dell'Associazione, nonché partecipare ai servizi serali obbligatori. Per alcun motivo verranno  accettate le solite risposte del tipo: NON LO SAPEVO, NON NE ERO A CONOSCENZA, NESSUNO MI HA AVVERTITO.  Il Socio che volontariamente aderisce a qualunque iniziativa ha l'obbligo di parteciparVi, a meno che non presenti una giustificazione adeguata, (in questo caso il Consiglio Direttivo valuterà se la motivazione è da ritenersi lecita, in caso contrario il Socio riceverà una lettera di ammonizione). Chi, per svariati motivi, riceverà n°3 (tre) di tali comunicazioni, verrà immediatamente sospeso dall'Associazione per n°2 (due) mesi. A questo proposito vedasi l'articolo 17 del presente Regolamento Interno. Saranno programmate ore di Formazione e di Addestramento con cadenza domenicale, solitamente nell'arco della mattinata. La presenza sarà OBBLIGATORIA ed ogni singola assenza sarà valutata dal Consiglio Direttivo, che procederà come nel caso precedente. Se il Consiglio Direttivo non giudicherà valida la motivazione comunicata, il Socio riceverà una lettera di ammonizione per scarso impegno associativo.  Ogni Socio ordinario (ad eccezione dei radioamatori con regolare patente riconosciuta e rilasciata dal’Ministero delle Comunicazioni) ha inoltre obbligo di svolgere un minimo di 50 ore annuali di  servizio escludendo quelle dei turni serali settimanali obbligatori.

Se non verranno adempite queste ore minime di servizio, nel qual caso non verranno esposte valide motivazioni da parte del Socio in questione, il Consiglio Direttivo prenderà provvedimenti in merito e se tale adempimento riguarderà un membro del Consiglio Direttivo stesso la sua carica decadrà dal 1 Gennaio.

Verso gli operatori che, a seguito di disponibilità data, non si presenteranno al servizio, il Consiglio Direttivo si riserva di prendere provvedimenti.

 

Articolo 8

 

E’ assolutamente vietato fare uso dell’apparecchiatura telefonica della sede per motivi personali. Qualunque telefonata non di servizio, anche se urgente, è a carico del Socio fruitore. Le telefonate personali andranno annotate sugli appositi foglietti presenti in sede ed imbucati nella cassettina all'interno della sede. Se ricevuto il Dettaglio Telefonico si noterà che sono state effettuate telefonate non segnalate a numeri sconosciuti o comunque senza giustificato motivo, il Responsabile del Servizio di quella sera avrà l'obbligo di versare all'Associazione l'importo delle telefonate eseguite.

 

 

 

 

 

Articolo 9

TURNI SETTIMANALI SERALI

 

 

I turni settimanali serali, con inizio alle ore 21 e termine alle ore 24, vengono redatti dal Responsabile dei Servizi ed esposti in sede entro la prima metà del mese precedente al loro effettivo svolgimento. Il servizio serale andrà svolto secondo le necessità del momento (esempio: nei mesi autunnali o piovosi verrà eseguito un monitoraggio del territorio, in prossimità di rii o comunque zone esondabili, per il controllo dei livelli; nei mesi caldi e secchi verranno monitorate le zone collinari per un'eventuale prevenzione incendi). Il programma serale verrà stilato dal responsabile del Servizio, che dovrà a sua volta attenersi, alle disposizioni comunicate dal Direttivo per quel periodo, che saranno sempre affisse in bacheca ed eventualmente, ma non necessariamente trasmesse tramite e-mail. In assenza di specifiche direttive il Responsabile del Turno deciderà su quello che sarà più opportuno fare. La sede dovrà essere SEMPRE presidiata da almeno un Socio; se è presente solo una persona questa non potrà allontanarsi ed in caso emergenza dovrà contattare immediatamente i componenti della squadra reperibile di turno. In ogni caso, a parte decisioni impartite dal Consiglio Direttivo, la sede DOVRA' ESSERE SEMPRE PRESIDIATA.

A titolo chiarificatore precisiamo inoltre che, a parte casi di emergenza e richiesta formulata dalle Forze dell'Ordine, non è obbligatorio uscire; nell'ipotesi che si ritenga inopportuno uscire, è lecito rimanere in sede per tutta la durata del servizio serale.

Per quanto non citato in questo artico si fa riferimento al “Regolamento per l’utilizzo delle vetture e degli automezzi”.

Gli operatori che, nell’arco dell’anno solare, matureranno 3 (tre) assenze ingiustificate saranno automaticamente sospesi per un periodo di tempo determinato a discrezione del Consiglio Direttivo dalle attività associative con obbligo di restituzione immediata del tesserino di riconoscimento e della divisa.

 

 

Articolo 10

Il responsabile di turno ha la facoltà di regolamentare il numero dei Soci all'interno della sede e pertanto, a suo giudizio, potrà allontanarli o precettarli in caso di emergenza. In tale caso è comunque prioritario contattare per primi gli appartenenti alla squadra reperibile in quel momento.

 

 

COMPORTAMENTO DURANTE UN SERVIZIO

 

Articolo 11

L'operatore in servizio ha l'obbligo di rispettare le norme dell' Associazione e tutto quanto riportato nel presente regolamento associativo. Il Socio che presta servizio deve obbligatoriamente indossare la divisa fornita dall'Associazione. Potrà essere eventualmente esonerato, a discrezione del Consiglio Direttivo, quando trattasi di partecipazione ad incontri per rappresentanza, feste organizzate da altre associazioni o comunque presenze che non riguardano veri e propri servizi.                           Precisiamo inoltre che l'Associazione non è assolutamente obbligata a fornire sempre ed a tutti materiale e divise in dotazioni in quel momento; in caso di difficoltà economiche potrà sospendere (a seguito di delibera del Consiglio Direttivo) ogni fornitura di qualsiasi genere.

Nei momenti favorevoli, fornirà gratuitamente, in comodato d'uso, il seguente vestiario che DOVRA' ESSERE TASSATIVAMENTE riconsegnato all'atto delle dimissioni;

-          Gilet giallo dell'Associazione

-          Divisa dell'Associazione (composta da giubbotto giallo e blu  + pantaloni color giallo e blu)

-         Cintura blu con l'emblema associativo metallico

-         Polo blu (n°2)

 

 

Il Socio in servizio dovrà essere così OBBLIGATORIAMENTE vestito:

DIVISA TIPO per i MESI ESTIVI (da APRILE a SETTEMBRE)

Divisa dell' Associazione (giubbotto o gilet giallo + pantaloni). Sotto il giubbotto a cui potranno  essere asportate le maniche, si dovrà indossare la polo di colore blu dell’Associazione.

Solo per i Soci, ancora in prova, è previsto indossare il gilet giallo fornito dall'Associazione.

Le scarpe dovranno essere scarponcini scuri o scarpe da ginnastica di colore scuro. Non sono ammessi mocassini, scarpe eleganti (tipo college) o scarpe da ginnastica di colore diverso da quello indicato sopra.

 

DIVISA TIPO per i MESI INVERNALI (da OTTOBRE a MARZO)

 

Divisa dell'Associazione (giubbotto + pantaloni). Sotto il giubbotto si dovrà indossare un maglione di colore blu. Sopra il giubbotto della divisa è previsto l'utilizzo di un giaccone invernale che potrà essere: di colore arancione oppure giallo/blu (non fornito dall’associazione). Ricordiamo comunque che sopra al giaccone di colore ARANCIONE bisognerà OBBLIGATORIAMENTE INDOSSARE il gilet giallo in dotazione. Unica eccezione sono i servizi svolti all'interno di ambienti nei quali si possa indossare normalmente solo la divisa. La presenza dell'operatore su una strada, (in assenza di divisa) VA OBBLIGATORIAMENTE SEGNALATA con l'utilizzo del gilet giallo in Nostro possesso.

Le scarpe dovranno essere scarponcini scuri o scarpe da ginnastica di colore scuro. Non sono ammessi mocassini, scarpe eleganti (tipo college) o scarpe da ginnastica di colore diverso da quello indicato sopra.

Solo i nuovi Soci, che non hanno ancora maturato il periodo di prova, possono indossare un paio di pantaloni di colore scuro, ed il gilet di cui sopra.

Ricordiamo inoltre (a puro titolo esaustivo) che la stemmologia dovrà essere così distribuita:

SUL GIUBBOTTO (con il giubbotto indossato e guardando avanti a se):

sulla manica di sinistra: scudetto ITALIA;

sulla manica di destra: stemma identificativo Protezione Civile;

davanti sul petto a sinistra: stemma identificativo del Ns. gruppo locale;

sulla schiena: scritta riportante la dicitura: PROTEZIONE CIVILE CHIERI.

Non sarà consentito nessun stemma aggiuntivo o supplementare. Inoltre precisiamo che, per un'estetica collettiva e presentazione migliore nei confronti del pubblico, è OBBLIGATORIO tenere tutte le cerniere lampo chiuse, e le maniche NON ARROTOLATE SU SE STESSE.

 

 

 

NON SONO PREVISTE ALCUNE VARIAZIONI RISPETTO A QUANTO SOPRA CITATO. Ogni altra divisa "inventata" non sarà riconosciuta, ed il Socio sarà invitato ad allontanarsi o comunque ad andarsi a cambiare ritornando vestito come la restante parte del gruppo.

 

 

 

Articolo 12

L'operatore in servizio al di fuori della sede, è tenuto ad osservare scrupolosamente un comportamento consono alle norme di buona educazione ed al completo rispetto delle Leggi. Il mancato rispetto di queste ultime, porrà l'operatore nella condizione di doverne rispondere in prima persona, sollevando l'Associazione ed il Consiglio Direttivo da qualsiasi responsabilità civile e Penale.

Eventuali segnalazioni negative ricevute da parte di Forze dell'Ordine, o chi per esse, segnalate durante lo svolgimento del servizio o nei giorni immediatamente successivi, comporteranno una sospensione dall'Associazione da 2 a 6 mesi del Socio Responsabile (detto periodo è ad insindacabile giudizio del Consiglio Direttivo).

La comunicazione verrà inviata per conoscenza ed in forma scritta, sia alla  Caserma dei Carabinieri di Chieri sia al Comando della Polizia Municipale, mentre una terza copia della stessa verrà affissa in bacheca per informazione di tutti i Soci.

 

 

Articolo 13

 

I servizi richiesti in appoggio ad Enti, Comuni, Pro Loco, Associazioni, Privati od Autorità per manifestazioni non riguardanti emergenza, possono essere accettati solo se a conoscenza del Direttivo e del Presidente dell'Associazione.

 

 

 

 

 

 

UTILIZZO DELLE ATTREZZATURE DI APPARTENENZA ALL'ASSOCIAZIONE.

Articolo 14

Le attrezzature e quant'altro di proprietà dell'Associazione, vengono concesse in prestito d'uso ai Soci per poter svolgere le attività associative e sono da considerarsi beni inalienabili dell'Associazione, pertanto il Socio che per motivi di servizio dovesse fruirne è tenuto a farne un uso appropriato.

Potrebbe sporadicamente succedere che un Socio possa avere necessità personale di uno di questi beni; lo stesso dovrà fare richiesta scritta al responsabile del magazzino segnalando: la data del ritiro, la data di riconsegna, il motivo del prestito, quindi attendere la risposta prima di usufruirne. E' ovvio che il materiale prestato dovrà  essere riconsegnato in sede alla data dichiarata sulla richiesta e nelle stesse identiche  condizioni presentate all'atto del prelievo e nelle medesime condizioni di come è stato ritirato prima del prestito. In caso di eventuale necessità improvvisa da parte dell'Associazione la restituzione deve essere immediata.

Ricordiamo che ad ogni inizio di  servizio (come già precedentemente detto), il Responsabile di Servizio dovrà accertarsi che il materiale di pronto intervento in sede sia tutto presente; in caso contrario dovrà immediatamente annotarlo sul Registro Associativo. Stessa comunicazione andrà segnalata inserendola all’interno della cassettina per le comunicazioni.

 

 

Articolo 15

 

 

La consegna di qualsiasi attrezzatura dovrà essere trascritta in apposito REGISTRO di CARICO E SCARICO DEI MATERIALI dal Responsabile di Turno. In caso di smarrimenti o rottura di materiale di pronto intervento, previa constatazione delle responsabilità oggettive, l'eventuale riparazione o sostituzione sarà a carico degli ultimi Soci che hanno effettuato il servizio utilizzando quelle attrezzature. Nel caso il responsabile di turno non abbia trascritto la consegna del materiale sull'apposito Registro ne risponderà economicamente.

 

 

                       

UTILIZZO DELLE AUTOVETTURE ED AUTOMEZZI

Articolo  16

Oggetto

 

Il presente  regolamento disciplina l’utilizzo delle autovetture e degli automezzi di proprietà della “ASSOCIAZIONE PROTEZIONE CIVILE CHIERI – VOLONTARIATO”.

Articolo  17

Finalità

 

 

1)    L’uso delle autovetture e degli automezzi nelle forme previste dal presente regolamento è destinato esclusivamente alle funzioni e ai vari servizi cui attende l’Associazione e non può essere consentito per finalità diverse.

2)    In nessun caso è consentito l’impiego delle autovetture e degli automezzi per ragioni personali né la concessione in uso a soggetti terzi.

3)    E’ vietato, altresì, agli utilizzatori di condurre a bordo dei veicoli persone estranee al servizio, eccezione fatta per le funzioni di rappresentanza e di personale appartenente a Forze dell’Ordine, Organi Istituzionali e/o personale addetto al soccorso.

Articolo 18

Tipologia degli autoveicoli e degli automezzi

 

1)    Gli autoveicoli nella proprietà e/o nella disponibilità dell’Associazione sono adibiti ai Servizi operativi dell’Associazione; tali automezzi non possono venire impiegati durante i normali serali se non in caso di effettiva emergenza e/o particolari condizioni che ne richiedano l’uso.

2)    Gli autoveicoli sono coperti da polizza R.C.A. e da polizza infortunio per il conducente  estesa al personale trasportato.

3)    Gli autoveicoli adibiti ai Servizi operativi sono identificati con logo e scritta della “ASSOCIAZIONE PROTEZIONE CIVILE CHIERI - VOLONTARIATO”.

Articolo 19

Guida degli autoveicoli e degli automezzi

 

 

1)    Gli automezzi nella proprietà e/o nelle disponibilità dell’Associazione sono, di norma, guidati da uno dei 7 (sette) componenti del Consiglio Direttivo. Possono essere condotti per ragioni di servizio anche da altri Associati in possesso di idonea patente di guida, previa autorizzazione del Presidente dell’Associazione e/o del Consiglio Direttivo.

2)    Durante la guida gli autisti si conformano al rispetto delle norme del codice della strada e rispondono di eventuali contravvenzioni.

3)    Il numero massimo di ore continuative di guida è fissato, di norma,  in numero di 5. Prima di riprendere la guida all’autista deve essere garantita un’interruzione minima di 15 minuti.

4)    Per interventi della durata di 24 ore o più all’autista deve essere, di norma, evitato il superamento di 8 ore di guida giornaliere. Per tali interventi all’autista vanno garantite almeno due pause di un’ora ciascuna in corrispondenza dei pasti principali e almeno 6 ore di tempo per pernottamento e prima colazione.

 

 

 

 

 

 

 

Articolo 20

Autisti

 

 

1)      Il Consiglio Direttivo, in base alle esigenze dei servizi e alle richieste, regola l’impiego degli automezzi.

2)      Gli autisti sono tenuti a compilare il “Foglio di marcia”, dal quale dovranno risultare l’orario d’inizio e di conclusione del servizio e la località raggiunta. Il foglio di marcia sarà controfirmato dall’utilizzatore.

3)      Prima di utilizzare gli automezzi gli autisti si assicurano che gli stessi siano in normali condizioni di funzionamento.

4)      Al termine di ciascun turno di servizio gli autisti provvedono al riordino dell’automezzo ed eventualmente al rifornimento di carburante (provvedendo in tal caso alla compilazione della “Scheda carburante”) ed informano il Consigliere designato responsabile del mezzo dell’Associazione su eventuali sinistri loro accorsi e sui danni derivati agli automezzi.

 

 

 

 

 

 

 

 

Articolo 21

Foglio di marcia

 

1)    Ogni automezzo di proprietà e/o nella disponibilità dell’Associazione è dotato di un foglio di marcia, che per le autovetture di rappresentanza serve anche come foglio di viaggio dal quale deve risultare:

·                     la data del viaggio;

·                     la persona che lo effettua;

·                     l’ora di partenza e arrivo;

·                     la località del viaggio;

·                     il chilometraggio percorso;

2) Il foglio di marcia deve essere, di volta in volta, firmato dall’autista e/o dal responsabile del servizio.

3)    Il foglio di marcia ed la scheda carburante possono essere controllati dal Consiglio Direttivo in qualsiasi momento.

4)    Qualora, per motivi di servizio, il veicolo si trovi fuori dal territorio di competenza, o si verifichino altre circostanze eccezionali, eventuali manutenzioni possono essere effettuate direttamente dai conducenti, avendo cura di documentare debitamente le spese per il loro rimborso.

 

Articolo 22

Scheda carburante

     A cura dell’responsabile del servizio o di altro Associato da questi incaricato viene annotato periodicamente nella scheda carburante, il rifornimento, ma anche i carichi di lubrificante, la sostituzione dei pneumatici, le riparazioni effettuate ed ogni altro costo relativo all’auto, con indicazione della data e del chilometraggio in cui si è verificato e di chi ha provveduto materialmente all’operazione. Il Tesoriere effettuerà rimborsi solo ed esclusivamente previa visione della spesa annotata nella scheda carburante.

Articolo 23

Rendiconto annuale d’uso

 

Il Tesoriere cura la redazione di un rendiconto annuale relativo all’uso degli automezzi di servizio nella proprietà e/o disponibilità dell’Associazione.

Articolo 24

Sanzioni per infrazioni

 

Le sanzioni per infrazioni al codice della strada sono a carico del conducente degli autoveicoli, se dovute a sua imprudenza, negligenza o imperizia.

Articolo 25

Abrogazione di norme

 

Con l’entrata in vigore del presente Regolamento vengono abrogati i regolamenti in contrasto con il presente.

Articolo 26

Entrata in vigore

 

Il presente Regolamento, divenuto esecutivo, entra in vigore il giorno stesso della sua approvazione (giovedì 18 Gennaio 2007).

SOCI SIMPATIZZANTE .

Articolo 27

Il Socio Simpatizzante ha diritto:

o   al tesserino di riconoscimento come Associato Simpatizzante;

o   di partecipare alle riunione di tutti gli Associati.

Il Socio Simpatizzante ha l’obbligo:

o   di versare una quota pari al 70% in più della quota dei Soci effettivi.

Il Socio Simpatizzante non ha diritto:

o   di voto all’elezione del Consiglio Direttivo;

o   ad essere eletto nel Consiglio Direttivo (come gli Associati in prova);

o   di parola;

o   alla divisa;

o   ad essere precettato in caso di calamità;

o   di svolgere i servizi.

Sono Associati Simpatizzanti:

·        tutti coloro che abbiano piacere di far parte dell’Associazione senza partecipare all’attività associativa;

·        i Soci che a fine anno solare non anno raggiunto le 50 ore minime obbligatorie di servizio sono obbligati  o a dare le proprie dimissioni o ad auto-sospendersi per la durata minima di un anno solare o a iscriversi per almeno un anno solare come Socio Simpatizzante.

Passato l’anno solare il Socio Simpatizzante o l’ex Socio potrà a sua discrezione decidere se riscriversi come Socio effettivo o Socio Simpatizzante.

Salvo casi  eccezionali valutati dal Consiglio Direttivo non sono previste eccezione riguardo l’articolo sopraccitato.

 

 

DISPOSIZIONI FINALI

 

 

Articolo 28

Qualunque comportamento od atteggiamento dei Soci che non rispetti il regolamento dell' Associazione, dovrà essere segnalato per iscritto al Direttivo dal Responsabile di Turno o dal Socio che lo avrà accertato mediante l'utilizzo della cassettina interna. Potrà successivamente seguire, a chiarimento di tale episodio, un' incontro tra il Dichiarante, l'Accusato, alcuni componenti del Direttivo e gli eventuali Probiviri eletti. Conseguentemente il Consiglio Direttivo disporrà dei giusti provvedimenti in base alla gravità dell'accaduto.

Gli stessi possono venire così marginalmente suddivisi:

 

 

1- Casi lievi: Richiamo ufficiale scritto, al quale il Socio in oggetto potrà far pervenire all'Associazione (solo in forma scritta) entro dieci giorni dalla ricevuta  comunicazione, le eventuali risposte a discolpa di quanto accusato.

2 - Casi di media gravità: Richiamo e comunicazione ufficiale scritta (questo caso non prevede possibilità di risposta da parte del Socio accusato), con conseguente sospensione della tessera di appartenenza all'Associazione per un periodo che può variare da minimo di due mesi ad un massimo di sei mesi (tale periodo è ad insindacabile giudizio del Consiglio Direttivo). In questo periodo il Socio sospeso deve RESTITUIRE IMMEDIATAMENTE il tesserino al Segreterio dell'Associazione, che a sua volta firmerà regolare ricevuta per l'avvenuto ritiro. Il tesserino verrà riconsegnato al termine del periodo di sospensione.

 

 

3 - Casi gravi: Richiamo e comunicazione ufficiale scritta, che prevede l'allontanamento/espulsione dall'Associazione con ritiro immediato del Tesserino di appartenenza.

Tali casi sono a giudizio del Consiglio Direttivo che sarà immediatamente convocato nell'arco delle 48 ore successive all'episodio dichiarato per adottare i provvedimenti necessari.

Qualora il caso grave comportasse reati punibili dalla Legge sarà inoltrata denuncia i all'Autorità competente.

 

 

Articolo 29

 

Qualora uno dei Soci venga espulso dall'Associazione, presenti autonomamente le dimissioni o non rinnovi entro il mese di Gennaio il tesseramento dell’anno in corso, ha l'obbligo di restituire al Segretario dell'Associazione tutto il materiale datogli in comodato d’uso, in particolar modo dovrà restituire tutto il materiale che lo rende identificabile con l'Associazione stessa (scritte, distintivi e tessera d'appartenenza). Nella probabile ipotesi che Voglia cedere del materiale da Lui acquistato personalmente, verrà affissa una comunicazione nella bacheca dell'Associazione con recapito telefonico ed importo richiesto dal Socio uscente. Si proibisce comunque l’utilizzo del materiale stesso prima dell’avvenuta vendita. Il Socio receduto o escluso non ha diritto per nessun motivo alla restituzione delle quote associative versate all'atto del tesseramento.

 

 

Articolo 30

 

 Per tutto quanto non contemplato nel presente regolamento interno e nello Statuto Associativo facente parte integrante  e non previsto dalle delibere del Consiglio Direttivo si fa riferimento alle Disposizioni di legge.

Articolo 31

Tutti i Soci devono sottoscrivere il presente documento per accettazione dello stesso, mentre eventuali nuovi aderenti dovranno sottoscriverlo al momento dell'iscrizione all'Associazione.

Articolo 32

 

 

E’ fatto d'obbligo per i nuovi tesserati effettuare un periodo di prova pari a mesi 6 (sei) durante i quali è indispensabile effettuare i servizi di cui all’articolo 7 e all’aricolo 9 ed  i servizi domenicali in numero più elevato possibile. A tali persone verrà rilasciato, nell'arco di 7 giorni il tesserino di appartenenza all'Associazione (dotato di foto con il giubbotto dell'Associazione) e saranno immediatamente "coperte da assicurazione". Al termine di detto periodo, sarà facoltà del Direttivo accettare o meno l'ingresso del Socio richiedente. In ogni caso verrà effettuata una comunicazione scritta o verbale, entro i quindici giorni successivi al “compimento del sesto mese”, sia per esito positivo che negativo.